Dott.ssa Silvia Michelini     info@vittimedinarcisismo.com

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Il paradosso nel narcisismo è che i narcisisti di amore ne hanno un profondo bisogno e per ottenerlo, riescono a individuare le persone in grado di darglielo come dei radar e a mimare l’amore che vuoi tu, ma questo solo nelle fasi iniziali di una relazione perché in quella fase, c’è la sfida, la scoperta e un profondo studio di tutte le tue fragilità. Tali fragilità sono conservate nella loro memoria come “punti di suzione e sutura”, come armi da difesa, qualora possiate “ferirli”; questa momentanea “apertura” tuttavia, è possibile solo perché non si è ancora raggiunto ancora un livello di intimità e sicurezza sufficiente. La maschera può reggere per cui loro sono al sicuro.


Col passare del tempo (le fasi sono rapide nel loro susseguirsi: idealizzazione svalutazione, abbandono) l’idealizzazione iniziale inizia a scemare, l’altro non è più solo uno specchio e un fornitore automatico gratuito di complimenti e attenzioni, arriva il momento di “ricambiare”. Per fare un esempio, immaginiamo che voi cerchiate di acquistare un chilo di mele dicendo all’altro di avere i soldi, ma dopo averle pappate tutte, sapete che in tasca non avete nulla… e allora iniziate a inventare scuse, a rendere la realtà nebbiosa, a dire che le mele non erano mele, che siete stati frodati e quindi, che loro hanno fatto bene ad assaggiare prima di acquistare. Invece di ricambiare, iniziano a sostenere che “per colpa vostra” che li avete delusi, non solo non pagheranno, ma ora voi dovete risarcirli. Attraverso la manipolazione, il fatto che abbiano mangiato frodandovi e senza pagare, passa del tutto in secondo piano.
A tal riguardo vi invito a vedere lo stralcio del film con Alberto Sordi “Made in Italy – 1965 (episodio “La famiglia”), regia di Nanni Loy”: https://www.youtube.com/watch?v=_daCX86NSqQ
A quel punto di amore te ne chiedono sempre di più, non si accontentano mai della quantità e della qualità, come se anche il più profondo dono d’amore e di sudditanza dell’altro fosse insufficiente a “saziarli”.
Se tu li accontenti, da un lato si rassicurano, dall’altro, ti vedranno anche debole e sottomesso e loro non vogliono vedere la fragilità né in sé stessi, né negli altri poiché la temono – sebbene la usino come arma per esimersi dal crescere.
Si entra quindi in un circolo vizioso, in cui loro chiedono sempre più prove, più perseveranza e il “premio” è la promessa che quei momenti iniziali possano tornare se tu superi tutte le estenuanti ed incessanti prove d’amore, resistenza e fiducia; ecco che tu attingi ad ogni risorsa dimenticando te stesso come in una corsa affannata a raggiungere una meta inarrivabile e loro invece di ricambiare o provare reciproca gratitudine, alzano l’asticella, si arrabbiano, ti puniscono o ti svalutano, fino a scartarti, abbandonarti e poi riprenderti quando sarai meno “innamorato”. Con questo trattamento “testano” la tua resistenza e i tuoi confini.
I narcisisti chiedono amore, ma considerano l’amore una forma di inferiorità, una possibilità di essere esposti all’umiliazione, al rifiuto e alla vergogna. Ciò li costringerebbe a far fronte alla loro ferita originaria, mentre loro non vogliono vedere begli occhi dell’altro il riflesso della loro debolezza e della loro esigenza d’amore.
A quel punto dovranno tradirti per ricreare in sé stessi l’illusione della perfezione oppure nei casi in cui non lo facciano (non tutti narcisisti tradiscono), sentiranno la necessità di punirti perché li ami, svalutarti, allontanarsi per recuperare energia e tornare quando si possa risperimentare l’ebrezza della novità. Per mantenere una preda sempre viva, occorre torturarla, ma senza ucciderla mai.

E così all’infinito.


Vediamo allora di riassumere quali sono i motivi per cui i narcisisti ti odiano perché li ami, anche se ti chiedono di amarli.

  1. Perché loro non sono capaci. Vedere come voi elargite dalle tasche soldi, quando loro non hanno neanche le tasche, li fa sentire “incapaci”, vuoti e li fa confrontare con la loro aridità. Provano sentimenti di invidia e di inferiorità, pertanto piuttosto che osservare ed apprendere preferiscono distruggere tutto, cosi come un bambino invidioso sulla spiaggia distrugge per rabbia il bel castello di sabbia che ha fatto il suo amichetto, perché non è bello come il suo.
  2. Perché per loro l’amore è una forma di debolezza e possibilità di essere dominati o abusati: più il partner mostra l’amore incondizionato che chiedono più loro lo considerano debole, cosi come lo sono stati loro da bambini davanti al genitore abusante; per questo proveranno rabbia verso quel bambino umiliato e impotente e considerando sé stessi (il loro bambino interiore) esseri immeritevoli, patetici e sottomessi, decideranno di ferire, abbandonare e sfruttare il partner, perché i deboli meritano di soccombere. In quel preciso istante possono identificarsi con l’aggressore e non avendo empatia, non riescono a capire che oggi ferire l’altro non risanerà quel bambino, anzi lo lascerà sempre più al buio. Reagiscono in modo istintivo alla paura di annichilimento data dalla fragilità a cui ci si espone quando si ama.
  3. Perché detestano dipendere da qualcuno, ma indirettamente generano co-dipendenza nel partner: loro sanno che senza rifornimento energetico non possono vivere, senza le vostre attenzioni e le cure, ma nello stesso tempo, non devono né possono ammettere di averne bisogno, dato che il “bisogno” rende vulnerabili e loro debbono celare di esserlo, oppure esserlo solo quando gli occorre impietosirvi per ricominciare a suggere. Dopo la sazietà andranno a scorrazzare altrove, per poi tornare al prossimo rifornimento. Per loro poi, siete immortali e onnipotenti come un genitore idealizzato, pertanto non sentiranno alcuna necessità di ricambiare o preoccuparsi per voi, perché di base i narcisisti restano “bambini”, di un’età compresa tra 0 e 5 anni. Non hanno acceduto alle fasi di maturazione affettiva successive e per questo non hanno sviluppato empatia e senso morale. La Klein descrive questo stadio evolutivo come “schizo-paranoide”. Il bambino si rapporta alla madre come un oggetto “parziale”, non riesce a percepirne l’unicità e la soggettività, per cui da un lato la vede buona (colei che nutre e fornisce costanza d’oggetto), dall’altro come cattiva (colei che si ritrae e mi nega la sua presenza costante). In questa scissione temono che le parti cattive della madre possano annientarli, ma successivamente devono nutrirsi. La fase depressiva di maturazione implicherebbe unire queste due parti ed “integrarle” in un oggetto unico a cui si riconoscono caratteristiche di limitatezza e bisogni ed emozioni proprie. (teoria della mente). I narcisisti per questo motivo non mantengono la “costanza d’oggetto”, quando non siete sotto i loro occhi è come se non esisteste.
  4. Perché celano una ferita narcisistica infantile: che li ha paralizzati ad un certo stadio evolutivo (0-5 anni) e che non ha permesso loro di sviluppare le capacità cognitive necessarie ad elaborare le emozioni. I narcisisti restano ancorati a sistemi di funzionamento psicologico molto primitivi e i loro meccanismi di difesa così basici e primordiali ne sono la conferma: negazione, proiezione, scissione, identificazione proiettiva, …etc. Quando i narcisisti escono dalla desensibilizzazione emotiva che li fa sentire protetti, perché si innamorano o si rapportano con altre esperienze emotivamente attivanti, vanno nel panico perché risperimentano sensazioni primordiali di caos ed alienazione legate alle prime esperienze di relazione disfunzionale madre-figlio.
  5. Perché l’amore fa crollare la loro maschera di grandiosità (sia overt che covert): i narcisisti si barricano dietro a una fitta corazza, supportata dalla creazione di un Falso Sé grandioso, per proteggere il loro vero Io fragile, sottomesso, indegno di stima e di amore. Si sentono orridi e ripugnanti e si chiedono come sia possibile che qualcuno possa amare qualcuno di così terrificante. Non vi credono e quindi è chiaro che li state “fregando” o manipolando per far loro del male, cosi come hanno registrato durante l’infanzia. È per questo motivo che scatta l’allarme – e con esso – il nucleo paranoide difensivo dei narcisisti li costringe a svalutare l’esperienza, proiettando su di voi questo pensiero negativo di loro stessi. (Un po’ come ha fatto Hitler con la popolazione ebraica – proiezione paranoide)
  6. Perché poi dovrebbero ricambiare oppure sentirsi perennemente in colpa: i narcisisti sono talmente affamati ed impegnati a riempire indefessamente un secchio vuoto e bucato da non avere energia o attenzione sufficiente per poter “ripagare” del rifornimento fatto. E quando il danno è compiuto, il suo supplier è svuotato, non c’è tempo per “riparare” e occorre correre alla ricerca di un nuovo fornitore. I narcisisti sono vampiri, bulimici nella ricerca delle fonti di approvvigionamento, ma anche dei gran conservatori, accumulatori e collezionisti di cestini vuoti (ex), chissà mai dovessi restare anche senza cestino!
  7. Perché prova umiliazione e vergogna: l’amore vero, non la semplice esperienza idealizzata del flirt iniziale, spinge le persone a conoscersi sempre di più, ad entrare in intimità. I narcisisti evitano lo sguardo poiché nei vostri occhi vedono un mostro. L’immagine negativa di sé stessi che voi potreste scoprire e che non possono più nascondere. Per questo scappano, evitano, fuggono, evadono, mistificano, mentono, confondono, negano… potremmo continuare all’infinito.

Dott.ssa Silvia Michelini