…Il paradosso nel narcisismo è che i narcisisti di amore ne hanno un profondo bisogno e per ottenerlo, riescono a individuare le persone in grado di darglielo come dei radar e a mimare l’amore che vuoi tu, ma questo solo nelle fasi iniziali di una relazione perché in quella fase, c’è la sfida, la scoperta e un profondo studio di tutte le tue fragilità. Tali fragilità sono conservate nella loro memoria come “punti di suzione e sutura”, come armi da difesa, qualora possiate “ferirli”; questa momentanea “apertura” tuttavia, è possibile solo perché non si è ancora raggiunto ancora un livello di intimità e sicurezza sufficiente. La maschera può reggere per cui loro sono al sicuro.

Col passare del tempo (le fasi sono rapide nel loro susseguirsi: idealizzazione svalutazione, abbandono) l’idealizzazione iniziale inizia a scemare, l’altro non è più solo uno specchio e un fornitore automatico gratuito di complimenti e attenzioni, arriva il momento di “ricambiare”. Per fare un esempio, immaginiamo che voi cerchiate di acquistare un chilo di mele dicendo all’altro di avere i soldi, ma dopo averle pappate tutte, sapete che in tasca non avete nulla… e allora iniziate a inventare scuse, a rendere la realtà nebbiosa, a dire che le mele non erano mele, che siete stati frodati e quindi, che loro hanno fatto bene ad assaggiare prima di acquistare. Invece di ricambiare, iniziano a sostenere che “per colpa vostra” che li avete delusi, non solo non pagheranno, ma ora voi dovete risarcirli. Attraverso la manipolazione, il fatto che abbiano mangiato frodandovi e senza pagare, passa del tutto in secondo piano.
A tal riguardo vi invito a vedere lo stralcio del film con Alberto Sordi “Made in Italy – 1965 (episodio “La famiglia”), regia di Nanni Loy”: https://www.youtube.com/watch?v=_daCX86NSqQ
A quel punto di amore te ne chiedono sempre di più, non si accontentano mai della quantità e della qualità, come se anche il più profondo dono d’amore e di sudditanza dell’altro fosse insufficiente a “saziarli”.
Se tu li accontenti, da un lato si rassicurano, dall’altro, ti vedranno anche debole e sottomesso e loro non vogliono vedere la fragilità né in sé stessi, né negli altri poiché la temono – sebbene la usino come arma per esimersi dal crescere.
Si entra quindi in un circolo vizioso, in cui loro chiedono sempre più prove, più perseveranza e il “premio” è la promessa che quei momenti iniziali possano tornare se tu superi tutte le estenuanti ed incessanti prove d’amore, resistenza e fiducia; ecco che tu attingi ad ogni risorsa dimenticando te stesso come in una corsa affannata a raggiungere una meta inarrivabile e loro invece di ricambiare o provare reciproca gratitudine, alzano l’asticella, si arrabbiano, ti puniscono o ti svalutano, fino a scartarti, abbandonarti e poi riprenderti quando sarai meno “innamorato”. Con questo trattamento “testano” la tua resistenza e i tuoi confini.
I narcisisti chiedono amore, ma considerano l’amore una forma di inferiorità, una possibilità di essere esposti all’umiliazione, al rifiuto e alla vergogna. Ciò li costringerebbe a far fronte alla loro ferita originaria, mentre loro non vogliono vedere begli occhi dell’altro il riflesso della loro debolezza e della loro esigenza d’amore.
A quel punto dovranno tradirti per ricreare in sé stessi l’illusione della perfezione oppure nei casi in cui non lo facciano (non tutti narcisisti tradiscono), sentiranno la necessità di punirti perché li ami, svalutarti, allontanarsi per recuperare energia e tornare quando si possa risperimentare l’ebrezza della novità. Per mantenere una preda sempre viva, occorre torturarla, ma senza ucciderla mai.
E così all’infinito.

Vediamo allora di riassumere quali sono i motivi per cui i narcisisti ti odiano perché li ami, anche se ti chiedono di amarli.
- Perché loro non sono capaci. Vedere come voi elargite dalle tasche soldi, quando loro non hanno neanche le tasche, li fa sentire “incapaci”, vuoti e li fa confrontare con la loro aridità. Provano sentimenti di invidia e di inferiorità, pertanto piuttosto che osservare ed apprendere preferiscono distruggere tutto, cosi come un bambino invidioso sulla spiaggia distrugge per rabbia il bel castello di sabbia che ha fatto il suo amichetto, perché non è bello come il suo.
- Perché per loro l’amore è una forma di debolezza e possibilità di essere dominati o abusati: più il partner mostra l’amore incondizionato che chiedono più loro lo considerano debole, cosi come lo sono stati loro da bambini davanti al genitore abusante; per questo proveranno rabbia verso quel bambino umiliato e impotente e considerando sé stessi (il loro bambino interiore) esseri immeritevoli, patetici e sottomessi, decideranno di ferire, abbandonare e sfruttare il partner, perché i deboli meritano di soccombere. In quel preciso istante possono identificarsi con l’aggressore e non avendo empatia, non riescono a capire che oggi ferire l’altro non risanerà quel bambino, anzi lo lascerà sempre più al buio. Reagiscono in modo istintivo alla paura di annichilimento data dalla fragilità a cui ci si espone quando si ama.
- Perché detestano dipendere da qualcuno, ma indirettamente generano co-dipendenza nel partner: loro sanno che senza rifornimento energetico non possono vivere, senza le vostre attenzioni e le cure, ma nello stesso tempo, non devono né possono ammettere di averne bisogno, dato che il “bisogno” rende vulnerabili e loro debbono celare di esserlo, oppure esserlo solo quando gli occorre impietosirvi per ricominciare a suggere. Dopo la sazietà andranno a scorrazzare altrove, per poi tornare al prossimo rifornimento. Per loro poi, siete immortali e onnipotenti come un genitore idealizzato, pertanto non sentiranno alcuna necessità di ricambiare o preoccuparsi per voi, perché di base i narcisisti restano “bambini”, di un’età compresa tra 0 e 5 anni. Non hanno acceduto alle fasi di maturazione affettiva successive e per questo non hanno sviluppato empatia e senso morale. La Klein descrive questo stadio evolutivo come “schizo-paranoide”. Il bambino si rapporta alla madre come un oggetto “parziale”, non riesce a percepirne l’unicità e la soggettività, per cui da un lato la vede buona (colei che nutre e fornisce costanza d’oggetto), dall’altro come cattiva (colei che si ritrae e mi nega la sua presenza costante). In questa scissione temono che le parti cattive della madre possano annientarli, ma successivamente devono nutrirsi. La fase depressiva di maturazione implicherebbe unire queste due parti ed “integrarle” in un oggetto unico a cui si riconoscono caratteristiche di limitatezza e bisogni ed emozioni proprie. (teoria della mente). I narcisisti per questo motivo non mantengono la “costanza d’oggetto”, quando non siete sotto i loro occhi è come se non esisteste.
- Perché celano una ferita narcisistica infantile: che li ha paralizzati ad un certo stadio evolutivo (0-5 anni) e che non ha permesso loro di sviluppare le capacità cognitive necessarie ad elaborare le emozioni. I narcisisti restano ancorati a sistemi di funzionamento psicologico molto primitivi e i loro meccanismi di difesa così basici e primordiali ne sono la conferma: negazione, proiezione, scissione, identificazione proiettiva, …etc. Quando i narcisisti escono dalla desensibilizzazione emotiva che li fa sentire protetti, perché si innamorano o si rapportano con altre esperienze emotivamente attivanti, vanno nel panico perché risperimentano sensazioni primordiali di caos ed alienazione legate alle prime esperienze di relazione disfunzionale madre-figlio.
- Perché l’amore fa crollare la loro maschera di grandiosità (sia overt che covert): i narcisisti si barricano dietro a una fitta corazza, supportata dalla creazione di un Falso Sé grandioso, per proteggere il loro vero Io fragile, sottomesso, indegno di stima e di amore. Si sentono orridi e ripugnanti e si chiedono come sia possibile che qualcuno possa amare qualcuno di così terrificante. Non vi credono e quindi è chiaro che li state “fregando” o manipolando per far loro del male, cosi come hanno registrato durante l’infanzia. È per questo motivo che scatta l’allarme – e con esso – il nucleo paranoide difensivo dei narcisisti li costringe a svalutare l’esperienza, proiettando su di voi questo pensiero negativo di loro stessi. (Un po’ come ha fatto Hitler con la popolazione ebraica – proiezione paranoide)
- Perché poi dovrebbero ricambiare oppure sentirsi perennemente in colpa: i narcisisti sono talmente affamati ed impegnati a riempire indefessamente un secchio vuoto e bucato da non avere energia o attenzione sufficiente per poter “ripagare” del rifornimento fatto. E quando il danno è compiuto, il suo supplier è svuotato, non c’è tempo per “riparare” e occorre correre alla ricerca di un nuovo fornitore. I narcisisti sono vampiri, bulimici nella ricerca delle fonti di approvvigionamento, ma anche dei gran conservatori, accumulatori e collezionisti di cestini vuoti (ex), chissà mai dovessi restare anche senza cestino!
- Perché prova umiliazione e vergogna: l’amore vero, non la semplice esperienza idealizzata del flirt iniziale, spinge le persone a conoscersi sempre di più, ad entrare in intimità. I narcisisti evitano lo sguardo poiché nei vostri occhi vedono un mostro. L’immagine negativa di sé stessi che voi potreste scoprire e che non possono più nascondere. Per questo scappano, evitano, fuggono, evadono, mistificano, mentono, confondono, negano… potremmo continuare all’infinito.

Dott.ssa Silvia Michelini
La cosa che più mi ha colpita è la frase”nonn hanno acquisito la consapevolezza della permanenza dell’oggetto ” tanto da fargli dimenticare che l’altro esiste fuori da se!
😀
Tutto vero dottoressa. Riesco a provare solo compassione per loro e consapevolezza che non ” sentono” ciò che sentiamo noi.
A volte sento sfumature in me di narcisismo e costantemente mi chiedo se anch’io potrei acer creato dei danni….ma non ho traumi o sento complessi tali da fare male sopratutto ad una persona narcisa con cui ancora oggi lotto (tra me e me).
Vedo moltissime cose di lei e ho l’anima a pezzi per non poter fare più nulla per aiutarla. Ho dovuto fermare il tutto ma lei 48 e la nuova fonte 60 e temo che l’uno si appoggi all’altro….dunque forse è felice. Che brutta esperienza…con una persona idealizzata per 30 anni ma che tanto avrei voluto per sempre nella mia vita e nelle altre
Salve dottoressa, lei è stata l’unica che mi ha fatto comprendere bene il funzionamento e le motivazioni di certe dinamiche di comportamento della mia partner che da 5 anni a questa parte cercavo di approfondire in tutti i modi ma non avendo gli elementi necessari c’era sempre qualche dubbio, anche su me stesso!
Con questo articolo molto esplicativo sono riuscito a mettere insieme alcuni pezzi mancanti del puzzle e ad avere conferma definitiva.
Ora mi tornano parecchie cose, comportamenti anomali che addirittura a volte credevo la rendessero una donna unica e speciale…
È assurdo pensare come un uomo affermato e forte (almeno credevo di esserlo sempre stato) possa ridursi ad uno straccio, mentalmente e fisicamente, ho rischiato davvero molto per via dello stress.
Sono 5 anni che leggo sul web cercando di capire…
Stavolta sono deciso ad uscirne, ne sono convinto, penso di aver capito veramente chi è (o che cosa è), una narcisista/borderline!
Mi è stato anche molto utile l’esempio delle mele e il video con Alberto Sordi credevo di essere stato l’unico a sperimentare certe dinamiche, delle quali non mi è mai capitato di leggere e credevo fosse solo il suo carattere… Assurdo!
Grazie! Ho la sensazione che sarò salvo.
grazie a te!
Salve ho avuto a che fare per 4 mesi con un uomo che mi ha fatto vivere un esperienza da montagne russe…. bellissimo… bruttissimo….e via così…promesse fatte e distrutte il giorno dopo… punizioni senza motivo …un incubo.
Stessa identica esperienza. Fortunatamente stavo cosi male ( ansia, mal di stomaco, sensazione di vuoto) che ho dovuto mollare dopo 3 mesi. Capire che si trattasse di un narcisista covert era il tassello che mancava per capirei il suo comportamento a dir poco anomalo. E finalmente ho chiuso il cerchio e da allora ho tagliato tutti i rapporti.
Buongiorno, vorrei avere uno scambio di informazioni attraverso questo sito, come posso fare?
Ti voglio bene solo leggendo il commento
Dopo 25 anni insieme e un figlio di 15 ,annoitrascorsi a parlare davanti a calice di vino ,a fare progetti,a fare rinunce del mio tempo per questo uomo che mi adorava ma si prendeva tutti i suoi spazi dall’oggi al domani si è trasformato un una belva impazzita….mi ha accusara di essere troppo poco egoista,troppo empatica ,di aver voluto una famiglia e di avergli fatti fare un figlio a 40 anni che non voleva,di saere da 20 che non sono la persina giusta x lui.A Mio figlio è venuta una depressione che stiamo affrontando il padre lo saprà oggi perché suo figlio che vede 1 volta o meno a settimana si mette una mascera e finge che vada tutto bene….Cosa può aver scatenato tanta rabbia….gratuita oggi ma Mai una sola volta nei 25 anni precedenti?
Sono un’appassionata di psicologia leggo molto studio molto, ma i suoi articoli mamma mia, entrano dritti nella mia testa senza dovermi soffermare a leggere una seconda volta. Ho avuto un’esperienza traumatica con un narcisista, l’ho amato molto o forse amavo ciò che di illusorio mi ha dato. E’ anche vero però, che ho percepito da subito che qualcosa non andava che non era funzionale al rapporto, ma ci ho voluto credere ugualmente. E’ durata nove mesi, come una vera e propria gestazione, ma non ce la facevo più mi sentivo provata, spesso la sensazione di essere sbagliata e non avevo pace, pensavo di sbagliare ogni approccio bonario pur di mediare. L’ho lasciato, ma in realtà penso che si sia fatto scartare lui. Mi sono anche chiesta se non fosse il caso di entrare in merito a qualche mia memoria interna inconsapevole, tanto da attirare una persona simile. Mi chiedevo come mai fosse così difficile con lui, visto che ho avuto due relazioni sane e durature prima e mai mai mai litigato così tanto, mai subito silenzi punitivi vessazioni giudizi distruttivi offese, giramenti di frittate, e non solo di frittate… Poi ho capito che qui era patologica la questione, ho superato solo perchè ho basi solide nella mia formazione professionale e perchè ho rispetto per la vita in quanto tale , ma lei sa bene quanto si sta sta male prima di arrivare all’accettazione. E’ stato un po’ come rielaborare il lutto e le sue cinque fasi. Un po’ mi dispiace per la sofferenza onnipresente che provano queste persone, ma non è affar mio e lascio andare per il mio bene. Grazie Dottoressa, grazie per i suoi articoli!
Grazie dottoressa l’esempio delle mele e’stato quanto mai esplicativo della condizione che crea un narcisista alla sua vittima
Purtroppo ho vissuto e sto vivendo anche io una simile esperienza ,un uomo che mi ha fatto toccare il cielo con un dito per poi umiliarmi e offendermi in modo gratuito dinanzi ai suoi amici,colleghi ,parenti e miei familiari,anche su cose inventate…dopo un’ora che ci lasciavamo, o anche una semplice discussione si iscrive su siti di incontri,ricontatta ex,fino a parlare per ore con 10 ragazze per volta…poi dopo un po ritornava e ritorna chiedendo scusa ,che nn ricapiterà, che è in terapia e cambierà…ogni tanto è diventato violento anche con le mani e nn solo con le parole….ma la ciliegina sulla torta è che mi ha chiesto di sposarlo e la sera stessa ha ricontattato una conosciuta su tinder e con la quale era uscito la settimana prima…finalmente dopo 3 mesi di agonia l’ho cacciato fuori,ma sono due mesi che ogni tanto compare sotto casa,chiedendomi di riprovare ,che vuole un figlio con me ,che sono la donna della sua vita ecc…mi sta letteralmente mandando in crisi.Ritorn soprattutto nel week end perché non sa stare da solo a casa,e se nn trova nessuna con cui uscire o chattare assiduamente ,ecco che tormenta me…
Per 9 mesi ho avuto una storia con un uomo di 65 anni narcisista covert per sua stessa ammissione.io ne ho 71) Mesi e mesi in chat poi la 1’ volta che ci siamo visti un’intesa mentale e fisica unica. Lui convive da 9 anni con una donna di 74 anni : : con l’andate del tempo mi ha raccontato un enormita’ di bugie ( che lei era ammalata in fase terminale …cosa non vera) mi mandava messaggio da quando mi alzavo sino alla mezzanotte e tanti ti amo, mi machi, mia stella, tesorino mio, baci, cuori La sua vita e’ costellata da tante donne – tutte più grandi di lui e tutte di condizione sociale molto inferiore ? Lui e’ stato un professionista affermato e stimato). Quante promesse mi ha fatto : non ne ha mai mantenuta una. Gli era chiaro dall’inizio che il la 2’ non l’avrei fatta. Di recente messo alla strette mi ha detto ‘ tu mi piaci e tanto…ma non posso dedicarti troppo tempo…e con lei non riesco a lasciarla…mi spiace…non so cosa mi lega a lei…ma è cosi. È giusto che tu lo sappia…cosi’ decidi cosa fare..se accontentarti o no
Lo so ..che avere le briciole non è bello..ma è quello che posso darti ora”
Gli ho chiesto di levarmi l’amicizia su Facebook x aiutarmi a non cercarlo … non lo ha fatto e allora ho trovato il coraggio di farlo io. La distanza da lui mi logora, non riesco a scordarlo, rimpiango i suoi messaggi, persino le ansie. Nonostante siano trascorse due settimane lui tutti i giorni visita le mie storie in rete in anonimo. Non ho più pace, sono paralizzata, incapace di andare avanti, di uscire …Aiuto …
I messsggi erano falsità….
Quindi non rimpisngerlo
Era bugiardo in ogni cosa.
Nn perdere tempo.
Loro sanno rendersi unici, non invontrersi msi più un essere del genere e meno male.
Era tutta una finzione.
Una farsa macabra.
Quindi non devi rimpiangere niente.
Non c’é età che sfugga a questo cancro della società.. mamma mia sono sconvolta
E’ identica alla mia storia ! L’ammalata terminale persino l’eta’ ! Lui e’ un medico ! Relazione durata 8 mesi, ma solo grazie alla mia pazienza ! La mia relazione nell’anno 2025 ! Lui 65 anni io 71 !
Gent.ma Dott.ssa Michelini buongiorno,
la ringrazio di cuore per l’aiuto che le Sue parole ed i Suoi consigli riescono a dare a chi si è trovato coinvolto in queste esperienze dolorose e traumatiche.
Mi chiamo Paolo ed ho 49 anni, fidanzato da 15 anni e sposato da 4 anni.
Mi farebbe piacere raccontarLe la mia esperienza; la storia di una breve relazione di ben 23 anni fa.
Nel luglio del 1998 conobbi all’isola d’Elba una ragazza di 24 anni che campeggiava con un’amica di pari età.
All’epoca avevo 1 anno in pù di lei ma per problemi legati ad una sindrome rara non avevo mai avuto rapporti sessuali.
Questa sindrome mi causò sin dalla nascita una malformazione dei muscoli addominali retti (piuttosto visibile) e una ritenzione testicolare bilaterale.
Come potrà ben intuire ero un ragazzo bloccato ed impaurito per i giudizi che le donne avrebbero potuto avere nei miei confronti.
Uscimmo insieme per tutta la vacanza, lei del mio aspetto fisico non sapeva nulla in quanto indossavo sempre una t-shirt per coprirmi.
Scoprimmo di essere molto empatici l’uno verso l’altro, parlavamo confrontandoci su temi anche importanti per ore.
Una sera lei prese l’iniziativa cercando un approccio ed io ovviamente mi spaventai perchè avrei dovuto mettermi a nudo in tutti i sensi e quindi decisi di confidarle il mio segreto.
Rimasi stupito per come affrontò con estrema naturalezza il mio problema…….mi tolse la t-shirt guardandomi con interesse e se ricordo bene alla fine mi diede una bacio sulla pancia e mi sorrise facendomi capire che la cosa non la turbava affatto…..restammo abbracciati tutta la notte.
Lei mi confidò di essere fidanzata con un uomo che se ricordo bene era più grande di lei (un portaborse di qualche politico).
Passarono i giorni e lei e l’amica (che stava frequentando un mio amico) si prepararono per partire e ritornare a Siena.
Decidemmo, almeno ci sembrò normale farlo, di continuare a sentirci e lei mi propose di incontrarci a Follonica dove i suoi genitori avevano un appartamento di proprietà.
Il 16 agosto, giorno del Palio, arrivai a casa sua.
Feci l’amore per la prima volta; ci consumammo su quel letto…… passione e coinvolgimento accompagnavano il nostro tempo.
Mi ricordo come se fosse ora ciò che ad un certo punto lei mi disse dopo aver deciso di comune accordo di continuare a frequentarci: “Paolo non innamorarti di me…..se dovessi accorgermi di questo non esiterò a troncare la nostra relazione”…mi sentìì mancare la terra sotto i piedi ed accettai mio malgrado le sue condizioni; ero troppo coinvolto per poter rifiutare.
Nei mesi seguenti continuammo a vederci a weekend alterni; fu un’esperienza massacrante, essere l’amante di qualcuno vuol dire sentirsi sempre fuori dalla vita di chi ami e nei momenti in cui non puoi esserci diventi letteralmente matto.
Accettare di condividere una persona è il peggior male che possiamo farci.
Sembravamo una coppia di fatto e facevamo tutto quello che fanno normalmente le coppie, frequentavo i suoi amici, passeggiavamo in centro, nei mercati rionali ect….
Poi capitò una cosa che ancora oggi non sono riuscito a capire…….mi portò a casa dei suoi nel mio più totale imbarazzo in quanto mi chiedevo cosa potessero pensare i suoi vedendemi li con lei sapendo (sempre che sapessero) che lei era già fidanzata; l’impressione che ebbi e che avvesse voluto in qualche modo infastidire i suoi genitori.
Le dico questo perchè a Siena lei aveva affittato una stanza in un casa insieme a delle sue amiche universitarie e quindi avevo ritenuto strano trovarmi insieme alla sua famiglia.
Qualche mese dopo venne lei a Torino a casa dei miei genitori (che aveva già conosciuto all’Elba) con la scusa di visitare una città nuova.
Mi innamorai perdutamente di lei; era intelligente, empatica, arguta e socievole.
A Siena nella sua stanza passavamo interi weekend a far l’amore; eravamo così complici da rimanere esausti; davvero senza forze; senza respiro.
Condividevamo un letto singolo e la notte dormivamo abbracciati; attaccati l’uno all’altra per il poco spazio e quando Roberto Vecchioni in una delle sue canzoni dice che dormire è un altro modo per far l’amore dice qualcosa di assolutamente vero.
Passai una notte intera seduto su quel letto intento a guardala dormire e in quel momento pensai che era la donna con la quale mi sarebbe piaciuto invecchiare.
Arrivammo a dicembre e la inviatai a passare insieme ad una sua amica il capodanno con dei miei amici sulle montagne francesi.
Andò tutto bene e la sera prima di partire per accompagnarla in auto a Siena la vidi un pò ombrosa…..insistetti per un rapporto e prima che terminassimo le scoppiò in lacrime.
Mi sentìì in colpa e la abbracciai stringendola forte a me e in quel momento mi disse che voleva troncare la nostra relazione.
Le chiesi spiegazioni ma non volle o non fu in grado di darmele.
Il giorno dopo partimmo per Siena e una volta giunti a casa sua mi disse che sarebbe stato meglio evitare di sentirci e vederci.
Mi sembrò tutto davvero irreale; non capivo; mi ponevo domande; mi chiedevo in cosa avvessi sbagliato.
Tornai a Torino e nei giorni seguenti non rispose più alle mie chiamate così la feci chiamare da una mia amica che aveva conosciuto in montagna.
Durante quella telefonata diventai insistente e arrabbiato; non ricordo più cosa le dissi ma lei ad un certo punto con un tono di voce rabbioso e sprezzante mi disse che a letto con me aveva sempre finto e che non era mai riuscita a raggiungere neanche l’orgasmo.
Mi disse poi che aveva lasciato anche il suo fidanzato; che si era stufata di tutta questa situazione; io non le credetti anzi qualcosa mi fece pensare che in realtà avesse conosciuto già qualcun altro e forse ancora prima di capodanno.
Mi attaccò proprio sul punto più debole sapendo benissimo dei miei problemi.
Io la insultai e feci più male a me che a lei, poi il nulla sparì dalla mia vita come se non l’avessi mai conosciuta.
Nessun altro contatto per tanti anni fino al 2012 dove la chiamai facendomi dare il suo numero da una sua zia.
Fu una telefonata strana, immagino che lei rispose perchè non conosceva il mio nuovo numero.
Parlammo del più e del meno e mi disse che aveva un figlio e che lavorava in una cooperativa.
Mi aspettai una successiva chiamata da parte sua che non arrivò mai.
Non essendo (lei) presente sui social e non avendo amcii in comune; ad aprile del 2021 provai a chiamarla disturbando nuovamente la zia che un pò infastidita mi ridiede il suo numero che avevo in realtà cancellato anni prima.
Non risponde ed allora pensai di lasciarle un messaggio su whatsApp perchè nonostante tutto ero preoccupato per la salute vista la pandemia (la mia preoccupazione è forse amplificata dal fatto che sono in dialisi da 4 anni e che in questi ultimi tempi ho davvero visto di tutto).
Nel messaggio scrissi esattamente questo:
“Ciao Elisa, sono Paolo. Spero che tu stia bene visto il momento non facile.
Provo immensa gratitudine al netto di ogni altra forma di interesse.
Sei una delle persone più care che ho al mondo.
Ti abbraccio con affetto.
Scusami per l’ora tarda.
Paolo”.
Non comparirono le spunte blu ma immaginai che il messaggio l’avesse comunque letto.
Non rispose e ci rimasi davvero male.
L’indifferenza è un’arma micidiale; avrei preferito una risposta; magari anche una brutta risposta (per quanto ingiustificata) l’avrei comunque considerata un modo più adulto di gestire la situazione.
Questa è la mia storia durata 6 mesi ma vivo con il fantasma di lei da quando l’ho conosciuta.
E’ sempre stata nascosta nelle relazioni che ho avuto.
Non so dirle se ho incontrato una narcisista; leggendo su esperienze di altre persone a tratti mi sembra di rivedere un pò il mio vissuto insieme a lei.
Pensi Dottoressa che non ho più il ricordo del suo viso; credo di averlo rimosso o accantonato in qualche cassetto della mia mente.
Lasciato senza un confronto leale, senza una spiegazione per quanto a volte non ve ne siano…….e poi attaccato nel più vile dei modi, senza pietà senza il minimo di scrupolo.
Oggi mi chiedo chi ho incontrato 23 anni fa e le paure che avevo allora, prima di conoscerla sono aumentate tanto da destabilizzare spesso la mia armonia interiore.
La ringrazio per quanto potrà illuminarmi.
Cordialmente.
Paolo
Cara dottoressa Michelini,
la seguo su Instagram, Youtube, leggo ogni cosa che lei così generosamente ci fornisce. Le ho già scritto altre volte su Instagram e lei ha sempre cortesemente risposto. La mia relazione è durata 17 anni e ho vissuto ogni singolo dettaglio di quanto lei descrive. Finalmente sono 6 mesi che non lo sento e non vedo, vado in terapia ma alterno periodi “buoni” a momenti di cupa disperazione. I suoi interventi sono il gancio che afferro in questi momenti così difficil,i e con le sue parole torno un pò a respirare. Volevo solo ringraziarla e dirle che l’ammiro tantissimo. La sua biografia mi ha emozionato.
grazie davvero ho lottato molti anni….
Ho amato una persona narcisista più della mia vita che adesso e’ completamente distrutta!!! Prima non sapevo che fosse narcisista lui e separato da tanti anni ha 3 figli con 2 donne diverse di cui uno con forti problemi di autismo e malformazioni fisiche.Io sono sposata senza figli da 25 anni . È tornato da me a novembre 2021 dopo quasi 2 anni senza sentirci mi aveva bloccato su tutti i social. La prima volta la nostra storia è durata quasi 2 anni la seconda solo 3 mesi ed è finita nello stesso identico modo della prima volta dopo 3 giorni dal nostro ultimo incontro si è fidanzato e adesso sono 7 mesi che si fa vedere con la sua nuova fidanzata e dice che è innammoratissimo di lei.
Io ho fatto di tutto per liberarmene poi al improvviso e senza spiegazioni ha chiuso la relazione sono distrutta non perché lo amo ma per questo schifo di comportamento con il cuore spezzato e senza un perché ho dovuto rassegnarmi e subire anche questo mai più anche il mio aveva comportamenti anomali un vero mostro posso chiederti come hai fatto ad uscire da tutto questo?
Bellissimo articolo, se può rincuorare i lettori … sono una psicoterapeuta, felicemente sposata. Ad un certo punto scopro di avere un serio problema di salute, entro in crisi. Nello stesso periodo, una persona a me molto vicina da anni mi confessa di avere da anni un debole per me, proprio quella persona che per anni avevo tenuto a distanza perchè la avvertivo come una “minaccia”. E cosí, inizia una intensa storia passionale, salvo poi accorgermi dopo pochi mesi che si trattava di un narcisista. La mia formazione mi è stata utile per mettere a fuoco la sua struttura di personalità e ciò che mi stava accadendo, ma sono comunque dovuta passare per il dolore e la sofferenza del riuscire a chiudere questa persona fuori dalla mia vita.
Non pensate di essere “deboli” se incappate in un narcisista … è successo a me che ne vedo cosí tanti a studio! Eppure ci si può sentire intrappolati con loro, ma se ne può uscire. Si può fare… ma richiede tempo e tanto coraggio!
È mai possibile che questi poveretti sono destinati all infelicita’! Non c è guarigione per loro?
dipende dal livello di gravità.
Una spiegazione davvero illuminante, complimenti per la semplicità e l’accuratezza. C’è tutto quello che serve per capire questo disturbo. Tutto torna leggendo questo bellissimo articolo. Complimenti davvero!
buongiorno sto vivendo una storia da 4 e mezzo di tira e molla con un narcisista covert, non riesco a capire cosa prova perche e’ molto sincera quando mi scarta per il suo migliore(forse )amico che in questultimo scarto mi ha detto che crede di essere innamorata ma io ci credo veramente poco perche’ sta facendo anche con lui la stessa cosa.
ogni 4/5 mesi torna da me e si sta benissimo ma solo quando torna lui la nostra relazione va all’aria.
sottolineo che quando siamo insieme facciamo tutto insieme e mi da in mano anche le sue bambine ecc ecc.
posso capire cosa devo fare?
in 5 giorni ha cambiato 5 volte la versione, e mi ha reso un po instabile.mi ha detto che non tornera’ piu e doi farli vivere la sua vita come meglio crede.ho bisogno di un consiglio. p.s. premetto che in passato mi aveva detto che avrebbe fatto anche un percorso terapeutico che poi e’ andato nel dimenticatoio.
Sto vivendo da 5 anni una relazione con un narcisista covert. Articoli, letture, video trovati in rete mi hanno fatto diventare consapevole non solo di chi e’ lui, ma soprattutto di chi sono io e del perché sono riuscita a farmi agganciare da un uomo con queste caratteristiche. Non ho interrotto la nostra relazione, ma prima o poi so che ci riusciro’. E’ molto importante riportare l’ attenzione su di noi e sui nostri di traumi, che hanno permesso a questi soggetti di legarci a loro, esattamente come e’ descritto dalla Dottoressa. E’ importante lavorare su di noi, una volta che capiamo di essere finite dentro ad una relazione abusante.